Il Bergam-Husky non è una nuova specie di cane.E' però una specie animale che non muta, e non evolve. Vede gli altri solo come riferimenti per il se stesso. E' chiuso come un ostrica. Non muovendosi se non poco, non apprende, o se apprende introduce schifezze, quello che la società gli propina insomma.
Nulla in contrario per carità.
Però il vetusto protezionismo di città e provincia, non manca mai.
E una delle ultime prove è l'attacco dei tifosi atalantini, per la probabile festa dell'Atalanta, nei confronti di Gigi d'Alessio. Cantante con una qualità suo malgrado discreta, ma pur sempre artista e perciò degno di rispetto.
Anche se il mondo è sempre più vicino, anche se con internet guardiamo ovunque, anche se con i problemi ambientali (dove ognuno è coinvolto nei confronti di tutto il pianeta), anche se i voli aerei low cost portano tutti dappertutto (probabilmente nel tipico villaggio turistico gestito da Bergamaschi), il Bergam-Husky sembra una specie che non osserva, non vede, non si mette in gioco. Usa l'auto (di solito alta, un Suv di grossa cilindrata), cercando di mostrare potenza, importanza e status-symbol anacronistici che senza dubbio cercano di sopperire a qualcos'altro.
Qualche caso sporadico c'è, ma la casistica sembra essere il limite per cercare di salvare il gruppo.
Mi ricordo la figura dello Zanni che evolse nella figura dell'Arlecchino.
Lo Zanni era lo stereotipo del muratore Bergamasco che nei secolo addietro, andava a lavorare nella repubblica Veneta, e contraendo i muscoli per il duro lavoro, aveva una camminata goffa e legatissima. Tornando a casa, nei giorni di festa faceva le sue passeggiate e nel cercare di celare questa sua goffaggine allungava la falcata ridicolizzandosi ancor più.
Ovviamente non accorgendosi di ciò.
Non vorrei cautelare una specie che rischia di sparire tra qualche decina d'anni solo perché non sapendo mutare, semplicemente sparisce, e alla fine viene sostituita, ma credo che rimanere chiusi nelle vallate per troppo tempo, porti solo a pessimi risultati.
Forse dovremmo fare un cambio:
I bergamaschi nel mondo tornano a Bergamo e all'estero ci mandiamo quelli che da generazioni non ne sono mai mentalmente usciti.
Che dite? Incrementiamo la circolazione degli animali rischiando di fare male a qualcuno?




















A questo punto, dopo l'uscita di "M" di lunedì scorso, mi permetto, per coloro che non hanno potuto comprarlo, di riportare qui la vigna.




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