martedì, 25 dicembre 2007
Chi ha fatto poco, chi nulla, e chi se ne frega ogni giorno.
I colpevoli sono molti, a partire dai cittadini dotati di sensibilità da dinosauro, e per i quali scaraventare una batteria o un copertone d'auto, un monitor da computer o una pompa di benzina è al massimo un tentativo di superare un primato.
Perché allora non gettarci un astronave o farci scorrazzare 2000 motoscafi ogni estate affinché inquinino, affinché scarichino olio di sentina in acqua o riescano a seminare il panico tra chi sceglie la barca a vela? Una competizione tra cavernicoli dotati di fuoribordo OCEANICI.
Perché è proprio quest'ultima la realtà che ogni estate, immancabilmente si ripete.
Nessun decalogo, nessuna sensibilizzazione, nessuna volontà politica di porvi rimedio (finora), ma al contrario un autentico Far West dove il più diligente è un burinazzo arricchito che cavalca il suo fuoribordo oceanico come se dovesse possedere biblicamente il lago fino a soddisfare le sue incontentabili esigenze sessuali.
Se si dovesse osservare l'inadeguata pulizia della fascia costiera, di competenza delle amministrazioni comunali, si potrebbe pensare che queste ultime immaginano che il lago, la sera si autoregoli da se, e vada a farsi la doccia bello fresco per il giorno dopo.
Cosa succederebbe se si guardasse dove vengono scaricate le acque nere e le acque di sentina?
Si vedrebbe che le strutture a terra sono inesistenti e che inevitabilmente finiscono tutte nel lago, dove la fantasia collettiva probabilmente immagina esista il mostro di IseoNess, che mangia tutto, soprattutto la produzioni solide soprannominate stronzi.
Nell'alto lago, i battelli-spazzino ormeggiati da tempo immemore sulla sponda bresciana si vedono così di rado che quando ne appare uno, l'ignaro turista chiede: E quello che cos'è?
I depuratori fognari in val Camonica e in Val Borlezza sono una rarità e forse gli amministratori locali pensano che le rarità valgano di più e che meno ce ne sono meglio è, così ognuna vale di più...
In ultimo c'è il divieto di balneazione delle acque del lago che rappresenta l'ipocrisia all'ennesima potenza, dentro la quale è palese la contraddizione tra QUELLO CHE SI SA MA NON SI DICE e quello CHE NON SI VUOLE RISCHIARE NEL CASO QUALCUNO NUOTI A RANA E NE ESCA MORIBONDO.
Nel frattempo la presenza DIFFUSA di alghe è un fantastico biglietto da visita per i turisti.
Gli abitanti potranno FINALMENTE esibire le strane mucillagini affiggendo il cartello:
SONO ARRIVATE IN CASA CAMMINANDO DA SOLE
Chissà se le mucillaggini sappiano stirare, o riparare un lavandino???
mercoledì, 19 dicembre 2007
Il passo è breve.
E' semplice:
Basta ragionare con la panza o con la patta dei pantaloni come fa Repubblica, che ogni giorno incolonna, sulla destra, cinque su otto immagini che rimandano a calendari, tipe tettute che divorziamo in meno di tre mesi, foto con il cellulare scattate tra personaggi più o meno inseriti nello sport, nella politicuzza, o nel gossippaggio strimpellato e ripetuto, per poter essere cliccati, e infine per dichiararlo a coloro che ti sponsorizzano.
Traduzione: Se ti cliccano ricevi più soldi, sennò meno.
Causa: Stessa logica dei siti porno, con la differenza che si parla di testate nazionali dove vengono menzionate, si le faccende gravi o gravissime di questa penisola malata, ma dove le stesse notizie spariscono a breve termine per far emergere o la banalità del gossippaggio partitico del new nome in alternanza al new accordo inciuciato, o dell'importantone di turno che se la fa con la bonazza in lista sul mercato delle fidanzate papabili ++.
Effetto: Le faccende che riguardano gli italiani, quelle importanti, quelle gravi, quelle ci portiamo dietro con pesantezza da decine d'anni e che si rinnovano nella loro tragica immutabilità, passano in secondo, terzo, quarto piano o diciannovesima pagina.
Gli Italiani sono accuditi da una qualità informativa che guarda alla loro patta più che al loro benessere sociale, alle posizioni etiche o anche solo al portafoglio.
Soluzione: Informarsi meglio e cambiare abitudini.
mercoledì, 12 dicembre 2007

Quasi tutti in questi giorni odiano i camionisti ( anche i camionisti stessi), e quasi tutti riescono facilmente a sparare sui camionisti. il difficile e' colpirli.. chi nella vita non s'e' mai trovato a invecchiare di dieci anni nel tentativo di un tunnel tra due autoarticolati sull'autostrada???
sopra un raccordo .??
una superstrada.. uno svincolo...etc..etc..??
ma la domanda DI QUESTI GIORNI e' sempre la stessa:
DOPO LA REVOCA DI QUESTO BLOCCO, CHE DANNI FAREBBE UN BRANCO DI CAMIONISTI CHE NON FA PIU' 'NA MAZZA DALLA MATTINA ALLA SERA E CHE VAGA SENZA META SUL TERRITORIO NAZIONALE ?!
..e allora.. cari camionistucci miei, veniamo a un accordo:
1) voi continuate a esercitare dimezzando la vostra ferocia nei confronti dei piccoli autisti di utilitarie, e la prossima volta anziché fermare il resto dell'Italia e degli italiani fermate direttamente i nostri governanti parcheggiando tutti davanti al parlamento; Se vi danno la multa aspettate due anni e andrà anche quella in prescrizione (in Italia tutto va in prescrizione).
2) dovrete essere riconoscibili indossando una vera divisa da camionista che vi renda riconoscibili 24 ore su 24... composta da: Salopette in tessuto blu con pancia al 70 mese di gravidanza; camicia a quadrettoni macchiata nei punti giusti; barba sfatta da 4 giorni, berretto all'indietro, stuccicadente mezzo morsicato nell'angolo della bocca e cicca di sigaretta nell'altro. In mano rivista porno sado-maso.
3) ... non basta! anche le mogli e i figli dei camionisti dovranno indossare gli stessi vestiti 24 ore su 24.. e cosi'.. quando la famigliola del camionista esce per una passeggiatina tutti potranno dire:
GUARDA GUARDA.. UN'ALTRA FAMIGLIOLA DI CAMIONISTI e giu' foto col cellulare da inviare su tutti i videofonini degli amici... insomma a lungo andare i figli dei camionisti impossibilitati a vestirsi Armani o Dolce e Banana cominceranno a odiare i Padri camionisti.. qualcuno lascera' la casa paterna qualcuno fara' fuori for ever l'autoarticolato tenendosi i calendari porno degli ultimi trentanni e così avremo meno camionisti sulle strade. Unico inconveniente: ci vorranno ventanni, ma è sempre prima di quanto ci metterà il nostro governo a risolvere il problema.
venerdì, 07 dicembre 2007
domenica, 02 dicembre 2007