MANDIAMO CALDEROLI SU MARTE

Calderoli da molti sondaggi risulta utile all’educazione dei nostri piccoli.
Se ad esempio, alla mia nipotina di sette anni, quando ne combina una delle sue, dico: “Guarda che ti viene a prendere Calderoli!” subito torna tranquilla.
Inoltre conosciamo bene Marte e le incommensurabili capacità di sopportazione dei nostri cari amici marziani. Con tutte le sonde che percorrono, saltellano, sondano, carotano, e perforano in lungo e in largo il suolo marziano, loro non hanno MAI fatto una piega. Figuriamoci se una calamità in più gli peserà molto.
Lo giuro: i Marziani mi sono sempre risultati simpatici, anche quando vidi MARS ATTACK di Tim Burton, che nonostante una banale trama, qualche sorriso me lo strappò pure, e soprattutto quando resistetti alla trasformazione di Arnold Terminator Schwarzenegger, che da semplice muratore terrestre, divenne, nel becero ATTO DI FORZA (“Total Recall”, romanzo di P. Dick), un agente segreto al servizio diretto del governatore. Nonostante i percettibili conati, ebbi questa illuminazione:
CONTINUA...
In questo paese si discute su tutto, sempre.
Ma sempre nel momento sbagliato.
Ci sono i rifiuti a montagne, le ecoballe, una classe politica incapace di vedersi e una stampa che si attacca alla prima polemica sterile che potrebbe essere risolta tra le mure di due istituzioni con una semplice par condicio... e scusate se ho azzardato.
Adesso le cose si sono (più o meno) sistemate.
Benedetto XVI non ci va più, quelli della Sapienza se ne tornano in cattedra, e se incrociamo le dita, la stampa italiana potrebbe tornare ad occuparsi di problemi più necessari.
soluzioni possibili:
soluzione1: si mandano le guardie svizzere a studiare alla Sapienza, e dopo una decina d'anni si fanno tornare;
soluzione2: si chiede al Papa di iscriversi alla Sapienza, e al rettore della Sapienza di iscriversi ad un corso di storia delle Università Laiche, così i mondi cominciano a conoscersi;
soluzione3: nell'ipotetico caso in cui il Papa intervenga alla Sapienza, all'inaugurazione del prossimo anno Liturgico si fa intervenire Margherita Hack;
eccheccazz!!!