FURBENEL
I fatti:
Mia madre scopre (mentre una sera sono a cena a casa sua), che con la ricezione della bolletta dell’ultimo bimestre, che il numero progressivo degli scatti (quello calcolato) E’ assai SUPERIORE a quello risultante dopo aver schiacciando il pulsantino del nuovo ed inutile (almeno a noi), contatore elettronico. Di conseguenza il conto (ma va?) è MOLTO PIU SALATO (ci mettono tutte le Iva e altre minchiatelle), rispetto a quanto (deduciamo) dovrebbe essere.
Prendo la bolletta, vado a leggere in fondo e vicino alla parola RECLAMI vedo un numero.
Prendo il telefono e chiamo l’800.900.800 (n. verde per fortuna), e mi sento una tiritera sulle convenienze assolute (per loro), e relative (per me).
Accedo al primo menù. Dal numero 1 all’ 8 nessun numero corrisponde alla voce RECLAMI (ma come? C’era sulla bolletta!)
Vado a intuito e schiaccio. Ascolto anche qui ogni numero e relative specifiche, e finalmente questo sotto-menù ha invece (che strano!!), la voce RECLAMI.
Schiaccio, e una signorina-consulente ENEL si palesa. Soliti buongiorno di rito, e mentre le spiego, TLUC, cade la telefonata: “Tuuu, tuuuu, tuuu…”.
Totale conversazione, cioè mio monologo: quaranta secondi e tre decimi.
Guardo il cordless come una fetta biscottata appena imburrata. Rifaccio il numero più incacchiato di prima, anche perché non potrò lamentarmi della cornetta in faccia con un altro consulente, vista l’inutilità. Si palesa una seconda signorina-consulente ENEL.
Solito “buongiornopossoesserleutile?”, e le spiego il tutto cercando di tenerla in mano (non chiedetemi come).
“Lei vuole una RIFATTURAZIONE??” (bellissima parola magica che riassume ogni preambolo, ogni spiegazione, ogni lamentela, ogni traduzione da tecnico a non tecnico).
“SIII”, le dico felice.
“BENEALLORADEVERIFAREILNUMEROPOIMENUQUATTROEPOIMENUDUE!”
“………ah… ma non può passarmelo lei? Da lì non riesce?”
“NOASSOLUTAMENTEQUICIOCCUPIAMODIALTRETIPOLOGIEDIRECLAMIDEVE
SENTIREQUELLIDELREPARTOAMMINISTRAZIONE!”
“D’accordo. Grazie. Buongiorno!”
“BUONGIORNO!
(Almeno è educata!), penso.
Rifaccio il numero, schiaccio il quattro, attendo e poi schiaccio il due.
“BUONGIORNO, POSSO ESSERLE UTILE?” – E’ un uomo! Accento pesantemente veneto (non mette bene, ma non si sa mai), gli spiego il tutto, uso la parola RIFATTURAZIONE come se fossi Silvan, e poi mi chiede:
“Che numero di scatti avete raggiunto?”
Gli comunico il numero e lui risponde:
ATTENDA UN ATTIMO!”
Passa circa un minuto e mezzo, poi mi dice:
“La fattura verrà emessa domani e tra una settimana le arriverà a casa!”
“ e quella vecchia?”
“la può buttare, oppure aspetta quella nuova con l’importo giusto e poi la butta!”
“Bene! La ringrazio. Buongiorno!”
“Buongiorno!”
DOMANDE E DEDUZIONI:
Domanda 1: I nuovi telecontatori elettronici funzionano?
Domanda 2: Se i nuovi telecontatori funzionano (come sembra essere dal fatto che in un precedente bimestre la fattura riportava esattamente quelli consumati quel giorno e non era uscito personale a controllare), com’è che l’importo calcolato ora è totalmente sbagliato (in aumento), e bisogna comunicare il numero esatto telefonando affinché ?
Domanda 3,4,5,6,7,8,9: Nel caso i nuovi telecontatori non funzionassero o non fossero collegati (come qualcuno asserisce), perché funzionano mesi prima e ora invece non funzionano? Non sono più collegati? Qualcuno preferisce ancora usare il vecchio metodo della deduzione? Del calcolo previsto? E con che basi viene fatto questo calcolo? Forse sulla bolletta dello stesso bimestre dell’anno precedente? Degli anni precedenti?
Domanda 10,11: Com’è che il consulente ENEL ha accettato durante la telefonata quello che gli ho detto? Si fida di quello che un qualsiasi cliente dice, oppure ha la possibilità di visualizzare se il numero di scatti che gli ho comunicato è esatto?
Deduzione da
L’ENEL ci prova.
Se non vi va di perdere tempo e fare un breve calcolo e in più di telefonare al numero verde, PAGATE!!! Sembra essere l’unico cieco modo.





















